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null (ptn) San Gemini, tanti studenti in piazza per dire no alle mafie con “Fame di giustizia e verità”

(ptn) San Gemini, tanti studenti in piazza per dire no alle mafie con “Fame di giustizia e verità”


24 marzo 2026
san gemini mafie

TERNI – 24 MAR – Ha visto la presenza delle scuole e dei Sindaci di Acquasparta e Montecastrilli, oltre a quello del Comune ospitante, l’iniziativa "Fame di giustizia e di verità", 31esima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, svoltasi a San Gemini. Accolti dal Sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, il Sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, e di Montecastrilli, Riccardo Aquilini, hanno preso parte alla manifestazione promossa dal Presidio Libera “Giuseppe Fava” di Acquasparta, ringraziando i suoi rappresentanti per la cura e la puntualità nell'organizzazione.



Presenti le dirigenti scolastiche, i docenti, le forze dell'ordine e le associazioni del territorio, oltre alle ragazze e ai ragazzi delle scuole dell’Istituto comprensivo Acquasparta-San Gemini e degli Istituti di Montecastrilli e Avigliano Umbro. Sono stati loro i veri protagonisti in Piazza San Francesco, attraverso la lettura dei nomi, i flash mob, i testi letti e narrati, i cartelloni e gli striscioni. L’iniziativa ha visto anche la cerimonia di intitolazione alla piccola vittima della mafia, Nadia Nencioni, di un’aula didattica all’aperto presso il parco Violati.

“La mafia prospera nell'ignoranza e nella passività”, ha detto Clementella. “Sta a voi – ha aggiunto - spezzare questo ciclo. Siate portatori di giustizia, di legalità e di rispetto. Non abbiate mai paura di alzare la voce contro l’ingiustizia”. Lo stesso Clementella, insieme a Montani e Aquilini ha dichiarato di “credere fortemente che la coscienza civica, il senso di comunità e di responsabilità collettiva, il desiderio del bene, la fame di giustizia e di verità crescono anche attraverso questi momenti, contribuendo a vincere il silenzio, l'indifferenza e l'ignoranza di cui ogni forma di mafia continua ad alimentarsi ancora oggi”. (ptn/red 128/26) 

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