(ptn) Montecchio, al via l’ottava campagna di scavi alla Necropoli del Vallone
(ptn) Montecchio, al via l’ottava campagna di scavi alla Necropoli del Vallone

TERNI – 6 LUG – E’ iniziata in questi giorni a Montecchio l'ottava campagna di scavo archeologico presso la Necropoli del Vallone. A darne notizia è il Comune che riferisce come le attività proseguiranno fino ai primi giorni di agosto, coinvolgendo una trentina di archeologi tra ricercatori e studenti italiani e statunitensi, questi ultimi partecipanti al programma accademico internazionale “Montecchio Archaeology Field School”.
La campagna, spiega il Comune, è condotta su concessione del Ministero della cultura e si avvale di una stretta collaborazione istituzionale tra il Comune stesso, concessionario e sostenitore del progetto, la Soprintendenza archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, con il prof. Luca Pulcinelli, l’Università degli Studi di Perugia con la direzione scientifica del prof. Gian Luca Grassigli, la Kent State University dell’Ohio (Usa) e l’associazione culturale Acqua. Gli studenti sono diretti sul campo dalla prof.ssa Sara Harvey della Kent State University dell’Ohio (USA) e dagli archeologi Stefano Spiganti e Francesco Pacelli. Di seguito il comunicato:
“L’area oggetto delle indagini si trova in località Raiano, a breve distanza dalla zona archeologica già accessibile al pubblico, su di un fazzoletto di terra inesplorato dove dal 2017 sono in corso annuali campagne alla ricerca di una parte ignota della necropoli. “I risultati di scavo – spiega una nota del Comune - hanno consentito di ampliare le conoscenze sull’organizzazione necropolare della comunità di Montecchio, la cui identità umbra è stata accertata dai rituali, dai reperti e dalla particolare architettura funeraria con tipologie di tombe più antiche rispetto a quelle già note e presenti nello storico nucleo indagato a partire dalla metà del 1800 da Domenico Golini”.
La precedente campagna del 2025 aveva portato alla scoperta di una tomba a fossa, appartenente ad un principe, rinvenuta insieme ai monili (pugnale a stami e scettro regale), al corredo funerario e ad un carro a due ruote in ferro, risalente all’ultimo quarto del VII sec. a.C. A ricordo della sepoltura regale, secoli dopo, durante la fase romana imperiale, alcuni individui hanno trovato sepoltura in altrettante tombe a fossa disposte intorno a quella del notabile, come a divinizzare ed eroizzare uno dei fondatori e precursori della comunità di Montecchio.
La tomba a fossa è stata interpretata come un monumento funerario celebrativo per l’intera comunità che abitava quest’area tra il VII ed il IV sec. a.C. e di cui l’età romana serbava ancora l’antico ricordo. Le ultime campagne di scavo hanno inoltre ricevuto il supporto tecnico dell’equipe del prof. G. Scorrano dell’Università di Roma-Tor Vergata in merito allo studio del Dna delle sepolture di Montecchio, contribuendo a una mappatura genomica e associativa della comunità di Montecchio con le altre del centro Italia.
Dal 2025 è in corso un convegno internazionale di studi realizzato a Montecchio il cui titolo “Relazioni complicate. Reciprocità e dipendenze culturali fra i popoli antichi dell’Italia centrale” chiarisce l’intento congregativo di richiamare i principali esperti delle culture italiche per tenere costante l’aggiornamento sulle recenti scoperte della nostra penisola". (ptn/red 264/26) (foto Comune di Montecchio)