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Legge
17 agosto 1942 n° 1150
Art. 27
Annullamento di autorizzazioni comunali.
Modificato dalla Legge 765 del 6 agosto 1967
Entro
dieci anni dalla loro adozione le deliberazioni ed i provvedimenti comunali
che autorizzano opere non conformi a prescrizioni del piano regolatore
o del programma di fabbricazione ad a norme del regolamento edilizio,
ovvero in qualsiasi modo costituiscano violazione delle prescrizioni o
delle norme stesse possono essere annullati, ai sensi dell’art.
6 del testo unico della legge comunale o provinciale, approvato con regio
decreto 3 marzo 1934, n° 383, con decreto del Presidente della Repubblica
su proposta del Ministro per i lavori pubblici di concerto con quello
per l’interno.
Per le deliberazioni ed i provvedimenti comunali anteriori alla entrata
in vigore della presente legge, il termine di dieci anni decorre dalla
data della stessa.
Il provvedimento di annullamento è emesso entro diciotto mesi dall’accertamento
delle violazioni di cui al primo comma, ed è preceduto dalla contestazione
delle violazioni stesse al titolare della licenza, al proprietario della
costruzione e al progettista, nonché all’Amministrazione
comunale con l’invito a presentare controdeduzioni entro un termine
all’uopo prefissato.
In pendenza delle procedure di annullamento il Ministro per i lavori pubblici
può ordinare la sospensione dei lavori, con provvedimento da notificare
a mezzo di ufficiale giudiziario, nelle forme e con le modalità
previste dal Codice di procedura civile, ai soggetti di cui al precedente
comma e da comunicare all’Amministrazione comunale. L’ordine
di sospensione cessa di avere efficacia se, entro sei mesi dalla sua notificazione,
non sia stato emesso il decreto di annullamento di cui al primo comma.
Intervenuto il decreto di annullamento si applicano le disposizioni dell’art.
26.
Il termine per il provvedimento di demolizione è stabilito in sei
mesi dalla data del decreto medesimo.
Al pagamento delle spese previste dal penultimo comma dell’art.
26 sono solidalmente obbligati il committente ed il progettista delle
opere.
I provvedimenti di sospensione dei lavori e il decreto di annullamento
vengono resi noti al pubblico mediante l’affissione nell’albo
pretorio del Comune.
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