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| C'è una fetta di pane, lungo, basso
e sciapo, che prende colore sopra la brace. C'è un filo
d'olio giallo intenso, con riflessi verdognoli, che scende sopra
il pane. Un pizzico di sale, una passata d'aglio. Non c'è
bisogno d'altro. Poche note, ed è già una melodia:
la bruschetta. Poi la musica e il gusto possono salire in un
crescendo, se sopra la bruschetta cala il tartufo, il tubero
dall'odore stuzzicante, di gusto squisito e particolare, prodotto
tipico dell'Umbria, particolarmente apprezzato nel ternano,
dove la cucina esalta la semplicità dei sapori dei piatti
poveri della tradizione contadina, con la qualità altissima
oggi raggiunta dalle produzioni locali: vini Doc (dai bianchi
di Orvieto ai rossi dei colli amerini), olio Dop, primi straordinari
(a cominciare dalle ciriole ternane), secondi di carne (il maiale
della Valnerina) e di pesce (le trote del Nera), formaggi saporiti
e dolci originali (come il pampepato ternano). Portate che prendono
ancor più sapore se servite nelle atmosfere conviviali
delle tante sagre paesane, o nelle taverne delle feste che rievocano
i tempi del Medio Evo. |
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Sapori |
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