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La Via Flaminia
| referente |
indirizzo |
telefono |
fax |
e-mail |
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Rossano
Pastura |
Serv.
Pubb. Istr. - Prov. di Terni |
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0744
483 522 |
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La storia

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Fin dal
principio dell’espansione di Roma, la realizzazione e la
cura delle strade ha costituito uno degli interessi principali
dell’amministrazione statale, tanto che Svetonio, scrittore
vissuto a cavallo fra il I ed il II sec. d.C., nella sua opera
dedicata alle biografie dei primi dodici imperatori, parlando
di Augusto dice: “Quo autem facilius undique Urbs adiretur,
desumpta sibi Flaminia via Arimino tenus munienda reliquas triumphalibus
viris ex manubiali pecunia sternendas distribuit” (“Per
rendere più facile da ogni parte l’accesso all’Urbe
assunse personalmente il compito di riattare la via Flaminia fino
a Rimini, e ai cittadini che avevano ottenuto il trionfo diede
l’incarico di lastricare le altre strade col denaro dei
bottini”).
L’imperatore in persona si riserva di risistemare la Flaminia,
demandando ad altri la cura delle altre strade.
Grazie a questi interventi, questa via consolare divenne un’arteria
di grande scorrimento, dotata di grandiose infrastrutture, basti
pensare al ponte che da Augusto ha preso il nome, ubicato nei
pressi di Narni
La via Flaminia mantenne per tutto il corso dell’impero
una notevole importanza, costituendo l’asse di collegamento
fra Roma e le Province del Nord attraverso i territori dell’attuale
Umbria; oltre ad Augusto, abbiamo notizia di altri Imperatori
che si preoccuparono di mantenerne l’efficienza ad un elevato
livello qualitativo. |
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Oggi, a distanza di circa
2000 anni, l’antica via Flaminia è tornata all’attenzione
del grande pubblico grazie all’attività della Provincia
di Terni – Assessorato alla Pubblica Istruzione e Università-,
che ha promosso, per il triennio 2001-2003, una serie di iniziative
volte alla valorizzazione dell’antica strada consolare,
“costruita” nel 220 a.C. circa, dal Console Caio
Flaminio.
La Provincia di Terni, infatti, ha aderito al Programma di iniziativa
Comunitaria, al cui interno è prevista una sezione intitolata
“Viae romanae del mediterraneo; creazione di una
rete di partners e valorizzazione di un patrimonio comune”
(VREM).La finalità del programma prevede la
creazione di una rete di contatti fra le regioni aderenti all’iniziativa,
fino ad oggi 17, all’interno della quale inserire notizie
e documenti riguardanti le antiche strade romane, progetti di
salvaguardia e valorizzazione dei percorsi e delle peculiarità
culturali, ambientali, turistiche, gastronomiche…Fra gli
scopi dell’iniziativa, prioritario risulta quello della
creazione di itinerari didattici, attualizzando quella politica
formativa di qualificazione, tutela e promozione del territorio
che il sistema degli enti locali persegue di pari passo con
la Scuola, ha aderito la Direzione Scolastica Regionale dell’Umbria
e tutti gli Istituti di Istruzione presenti sul territorio dei
Comuni Interessati. In tale quadro collaborativo, nell’arco
del triennio, le singole scuole, in alcuni casi collaborando
fra loro, si sono impegnate nella progettazione e realizzazione
di attività che potessero contribuire alla conoscenza
e valorizzazione della Flaminia.
I lavori, una volta completati, sono confluiti in un opuscolo
divulgativo, che Comune per Comune, indica un Itinerario turistico
legato alla Strada Romana, che mette in evidenza le peculiarità
del territorio .
Gli itinerari elaborati, in totale 15, prevedono l’indicazione
dettagliata dei percorsi, le caratteristiche, i tempi di percorrenza,
nonché l’utilizzo degli stessi studenti delle scuole,
nella veste di guida.
Al termine dell’esperienza, la Provincia di Terni ha allestito
una mostra itinerante, dal titolo “La Via Flaminia. Un
Museo all’aperto”, nella quale si è data
ampia diffusione dei lavori realizzati dai giovani studenti.
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