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La Via Flaminia

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Rossano Pastura
Serv. Pubb. Istr. - Prov. di Terni

0744 483 566

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La storia

 

Fin dal principio dell’espansione di Roma, la realizzazione e la cura delle strade ha costituito uno degli interessi principali dell’amministrazione statale, tanto che Svetonio, scrittore vissuto a cavallo fra il I ed il II sec. d.C., nella sua opera dedicata alle biografie dei primi dodici imperatori, parlando di Augusto dice: “Quo autem facilius undique Urbs adiretur, desumpta sibi Flaminia via Arimino tenus munienda reliquas triumphalibus viris ex manubiali pecunia sternendas distribuit” (“Per rendere più facile da ogni parte l’accesso all’Urbe assunse personalmente il compito di riattare la via Flaminia fino a Rimini, e ai cittadini che avevano ottenuto il trionfo diede l’incarico di lastricare le altre strade col denaro dei bottini”).
L’imperatore in persona si riserva di risistemare la Flaminia, demandando ad altri la cura delle altre strade.
Grazie a questi interventi, questa via consolare divenne un’arteria di grande scorrimento, dotata di grandiose infrastrutture, basti pensare al ponte che da Augusto ha preso il nome, ubicato nei pressi di Narni
La via Flaminia mantenne per tutto il corso dell’impero una notevole importanza, costituendo l’asse di collegamento fra Roma e le Province del Nord attraverso i territori dell’attuale Umbria; oltre ad Augusto, abbiamo notizia di altri Imperatori che si preoccuparono di mantenerne l’efficienza ad un elevato livello qualitativo.


Le iniziative

 

Oggi, a distanza di circa 2000 anni, l’antica via Flaminia è tornata all’attenzione del grande pubblico grazie all’attività della Provincia di Terni – Assessorato alla Pubblica Istruzione e Università-, che ha promosso, per il triennio 2001-2003, una serie di iniziative volte alla valorizzazione dell’antica strada consolare, “costruita” nel 220 a.C. circa, dal Console Caio Flaminio.
La Provincia di Terni, infatti, ha aderito al Programma di iniziativa Comunitaria, al cui interno è prevista una sezione intitolata “Viae romanae del mediterraneo; creazione di una rete di partners e valorizzazione di un patrimonio comune” (VREM).La finalità del programma prevede la creazione di una rete di contatti fra le regioni aderenti all’iniziativa, fino ad oggi 17, all’interno della quale inserire notizie e documenti riguardanti le antiche strade romane, progetti di salvaguardia e valorizzazione dei percorsi e delle peculiarità culturali, ambientali, turistiche, gastronomiche…Fra gli scopi dell’iniziativa, prioritario risulta quello della creazione di itinerari didattici, attualizzando quella politica formativa di qualificazione, tutela e promozione del territorio che il sistema degli enti locali persegue di pari passo con la Scuola, ha aderito la Direzione Scolastica Regionale dell’Umbria e tutti gli Istituti di Istruzione presenti sul territorio dei Comuni Interessati. In tale quadro collaborativo, nell’arco del triennio, le singole scuole, in alcuni casi collaborando fra loro, si sono impegnate nella progettazione e realizzazione di attività che potessero contribuire alla conoscenza e valorizzazione della Flaminia.
I lavori, una volta completati, sono confluiti in un opuscolo divulgativo, che Comune per Comune, indica un Itinerario turistico legato alla Strada Romana, che mette in evidenza le peculiarità del territorio .
Gli itinerari elaborati, in totale 15, prevedono l’indicazione dettagliata dei percorsi, le caratteristiche, i tempi di percorrenza, nonché l’utilizzo degli stessi studenti delle scuole, nella veste di guida.
Al termine dell’esperienza, la Provincia di Terni ha allestito una mostra itinerante, dal titolo “La Via Flaminia. Un Museo all’aperto”, nella quale si è data ampia diffusione dei lavori realizzati dai giovani studenti.