mentre le altre due, quasi completamente nascoste, lasciano intravedere soltanto il saio dell'ordine francescano e la testa segnata da una ferita, esplicita allusione al loro martirio. Per queste ultime, accomunate dal capo sanguinante ad altre due sul lato opposto dell'emiciclo, è chiaro il riferimento ai protomartiri francescani, san Berardo e i suoi quattro compagni (Pietro, Ottone, Accursio e Adiuto), trucidati in Marocco nel 1216, all'inizio dell'avventura francescana di evangelizzazione degli arabi, e canonizzati nel 1481 (poco prima della pala di Narni), ad opera di Sisto IV. 

a

<precedente

<menu>

successiva>