"Improvvisamente dal cielo emanò un suono come di vento impetuoso che soffia e riempì tutta la casa dov'erano seduti. Apparvero come lingue di fuoco che si dividevano per posarsi su ognuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito consentiva loro di esprimersi".

Non è difficile riscontrare nel dipinto l'accentuazione plastica delle immagini, le linee segnate dei volti, le pieghe marcate delle vesti, lo sforzo nella caratterizzazione psicologica facciale e gestuale che perviene ad una ostentazione formale declamatoria, cui concorrono anche vivaci accostamenti cromatici. Lo schema semplificato della rappresentazione, con la riduzione del numero dei partecipanti alla Madonna e agli Apostoli, deve infine essere messo in relazione ai gusti attardati di una committenza provinciale. Un motivo in più per supporre che la tavola sia stata eseguita non oltre la metà del Cinquecento e, comunque, prima della riforma di papa Gregorio XIII Boncompagni (il cui pontificato va dal 1572 al 1585) che contribuirà ad affollare la scena con un numero sempre maggiore di personaggi tra cui anche alcuni contemporanei, ritratti dal vero, ammessi a partecipare al sacro evento.