Le stanze delle meraviglie
da Simone Martini a Francesco Mochi

Verso il nuovo museo dell'Opera del Duomo

Orvieto
Palazzi Papali e chiesa Sant'Agostino
13 aprile 2006 - 7 gennaio 2007


Verso il museo dell'Opera del Duomo

Dislocata in un percorso che attraversa il centro storico di Orvieto, dalla piazza della cattedrale al quartiere di san Giovenale e alla storica chiesa di sant'Agostino, la mostra propone l'eccezionale patrimonio artistico dell'Opera del Duomo costituendo un significativo passo verso la definitiva riapertura del museo chiuso da quasi vent'anni.


Dal Duomo alla chiesa di Sant'Agostino

Seguiamo l'itinerario espositivo. Punto di partenza obbligato è la Cappella Nova o di San Brizio interna all'edificio della cattedrale. Costruita tra il 1406 e il 1444, custodisce gli affreschi di un progetto iniziato dal Beato Angelico (Cristo giudice e i Profeti sulle vele della prima campata) e arricchito, proseguito e condotto a termine mirabilmente da Luca Signorelli. Una rappresentazione colossale restituita al suo originario splendore dopo i lavori di restauro condotti in collaborazione con la Soprintendenza dell'Umbria nel decennio dal 1980 al 1990.

Si passa, quindi, ai Palazzi Papali nelle cui quattro sale viene esposta, in progressione cronologica una selezione critica di sculture, dipinti, manufatti delle varie arti decorative, dal Duecento alla prima metà del Seicento. Ecco, dunque, una Madonna in trono con Bambino, attribuita al fiorentino Coppo di Marcovaldo (1270 ca.) e, poi, il pannello centrale del polittico di San Francesco (1320 ca.) e il polittico di San Domenico (1321 ca.) di Simone Martini, due Angeli turiferari (1282 ca.) di Arnolfo di Cambio, riconducibili al monumento del cardinale De Braye nella chiesa orvietana di San Domenico, gli elementi originali del coro ligneo della cattedrale, il Reliquario di San Savino. Seguono dipinti come la tavola con la Maddalena (1504) di Luca Signorelli, pregevoli paramenti sacri come il corredo delle vesti liturgiche del vescovo Sebastiano Vanzi i cui ricami derivano da cartoni di Bartolomeo di Giovanni, Raffaellino del Garbo, Sandro Botticelli. Infine sono esposte tredici grandi tele ed una tavola di protagonisti dell'arte della Controriforma come Nicolò Circignani detto il Pomarancio, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia.

L'ultima tappa della nostra visita conduce alla chiesa dell'antico convento di Sant'Agostino, nel nucleo medievale cittadino. Qui è possibile ammirare, dopo centodieci anni dalla loro rimozione dal duomo, l'Angelo annunciante e la Vergine annunciata di Francesco Mochi e il complesso delle dodici statue degli apostoli realizzate tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo da Raffaello da Montelupo, Francesco Mosca detto il Moschino, Ippolito Scalza, Giambologna, Giovanni Caccini, Francesco Mochi, Ippolito Buzi, Bernardino Cametti.

Info

La mostra è stata organizzata dall'Opera del Duomo di Orvieto e dall'Associazione Civita in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico dell'Umbria, il Comune di Orvieto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Inaugurata il 13 aprile 2006 resterà aperta fino al 7 gennaio 2007 con i seguenti orari:
aprile - giugno: 10 - 18
luglio - agosto: 10 - 13 e 15 - 19
settembre - ottobre: 10 - 18
novembre - gennaio: 10 - 17. 
Da novembre sarà chiusa il martedì.

Biglietti: sono validi sia per la mostra che per visitare la Cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto
Intero € 5,00
Ridotto € 4,00
Minori di 6 anni, insegnanti accompagnatori, disabili con accompagnatore, giornalisti con tesserino entrano liberamente.

E' stato realizzato un catalogo di pp. 127, edito da Silvana Editoriale, costo € 22,00 con testi di Alessandra Cannistrà, Laura Andreani, Vittorio Franchetti Pardo, Raffaele Davanzo, Corrado Fratini, Silvia Checchi, Manuela Zarbà, Giampaolo Ermini.

Per informazioni: 0763 343592, oppure Via Artis, servizi per il turismo e la cultura, cell. 339 2349387, fax 0763 219752.
email:
viaartis@alice.it; sito web: www.opsm.it.

Immagine sul titolo: Bartolomeo da Miranda, Madonna con Bambino e santi, metà del XV secolo, tabernacolo a sportelli. Provenienza: Orvieto palazzo Vescovile già nella confraternita di San Michele Arcangelo. Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto.