|
SERVIZIO TUTELA
AMBIENTALE, ENERGIA E TRASPORTI
|
CONCESSIONI
DI DERIVAZIONE DI ACQUE PUBBLICHE |
|
Il T.U. 1775/33 rappresenta a tutt'oggi il cardine dell'ordinamento dell'utilizzazione delle risorse idriche. Nel tempo si sono succedute diverse normative nel settore acque fino all'emanazione del
D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 e successivi D.P.C.M. di attuazione attraverso i quali il complesso delle funzioni e delle attività inerenti al demanio idrico sono state trasferite alle Regioni ed agli Enti Locali.
L'art. 89 del suddetto decreto legislativo dispone in particolare il trasferimento delle funzioni relative a:
-
gestione del demanio idrico, ivi comprese tutte le funzioni amministrative relative alle derivazioni di acqua pubblica, alla ricerca, estrazione e utilizzazione delle acque sotterranee, alla tutela del sistema idrico sotterraneo nonché alla determinazione dei canoni di concessione ……….omissis……….
Con il trasferimento di funzioni operato dal D.Lgs. 112/98 e successivi D.P.C.M. di attuazione, le competenze relative alle grandi derivazioni di acqua pubblica e le funzioni tecniche-amministrative di alcuni corsi d'acqua, sono state trasferite direttamente dallo Stato alle Province.
Con la successiva Legge Regionale 2 marzo 1999, n. 3, completamente attuativa dal 1° gennaio 2004, a seguito dell'Accordo con la Regione dell'Umbria siglato in data 22 ottobre 2003, sono state trasferite alle Province le funzioni in materia di Ambiente e Difesa del Suolo, concernenti, tra le altre, il rilascio anche delle piccole concessioni di acqua superficiale e sotterranea (pozzi ad esclusione di quelli adibiti ad uso domestico) che prima erano in capo alla Regione.
GRANDI
E PICCOLE DERIVAZIONI
La Deliberazione della Giunta Regionale n. 925 del 01.07.2003 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 33 del 13.08.2003, regola le disposizioni relative al rilascio delle concessioni di derivazione di acque pubbliche di piccole e grandi derivazioni.
Secondo quanto indicato all'art. 10 della Deliberazione della Giunta Regionale sopra indicata e all'art. 6 del
T.U. n. 1775 del 11.12.1933, per derivazioni si intendono le utenze di acque pubbliche, le quali si dividono in due categorie:
Si considerano grandi derivazioni quelle che eccedono i seguenti limiti:
-
per la produzione di forza motrice: 3000 kw di potenza nominale media annua prodotta;
-
per l'uso potabile: 100
lt/sec.;
-
per l'irrigazione: 1000 lt/sec. (oppure se la superficie irrigata è superiore a 500 ha);
-
per bonificazione per colmata: 5000
lt/sec.;
-
per usi industriali; 100
lt/sec.;
-
per l'uso ittiogenico (piscicoltura): 100
lt/sec.;
-
per la costituzione di scorte idriche ai fini di uso antincendio o per riqualificazione di energia: 100
lt/sec.
Quando la derivazione sia ad uso promiscuo, si assume quale limite quello corrispondente allo scopo predominante.
Si considerano piccole derivazioni tutte quelle utenze di acqua pubblica, che non eccedono i limiti sopra indicati.
Si precisa che per le autorizzazioni di
pozzi ad uso "domestico" (inteso come utilizzazione di acqua destinata all'uso igienico e potabile, all'annaffiamento di orti e giardini, all'abbeveraggio del bestiame, purchè tali usi siano destinati al nucleo famigliare e non configurino un'attività economico-produttiva o con finalità di lucro) così come indicato all'art. 93 del T.U. n. 1775 del 11.12.1933 e all'art. 14 della Deliberazione della Giunta Regionale n. 925 del 01.07.2003, sono di pertinenza del Comune territorialmente competente. |
|
MODELLI
DI DOMANDA DI CONCESSIONE
Elenco documenti da allegare alla Domanda di Concessione,
sia per Grandi che Piccole Derivazioni, di acque dichiarate pubbliche in forza dell'art. 1 della Legge 05 Gennaio 1994 n. 36
|
AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO IN ACQUE SUPERFICIALI E SUL SUOLO
-
COMPETENZE
L'articolo 45 del D.Lgs.11 maggio 1999, n.152 fissa i criteri generali in materia di autorizzazioni agli scarichi, la domanda di autorizzazione preventiva allo scarico deve essere presentata alla provincia ovvero al comune se lo scarico è in pubblica fognatura, salvo diversa disciplina regionale. La Regione dell'Umbria con la legge regionale n.3 del marzo 1999, all'art.62, specifica che sono trasferite alle Province le funzioni amministrative in materia di inquinamento delle acque tra cui, in particolare, è loro attribuito il controllo ed il rilascio delle autorizzazioni agli scarichi, salvo quelle in pubblica fognatura.
-
DURATA AUTORIZZAZIONI
L'autorizzazione allo scarico è valida per quattro anni dal momento del rilascio.Un anno prima della scadenza ne deve essere chiesto il rinnovo.Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all'adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata. Per gli scarichi di cui all'art. 34 del
D.Lgs.11 maggio 1999, n.152 (scarichi di sostanze pericolose), il rinnovo deve essere concesso in modo espresso entro e non oltre sei mesi prima della data di scadenza; trascorso inutilmente tale termine, lo scarico dovrà cessare immediatamente.
-
ISTANZA PER L'AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO
L'articolo 62 della legge regionale n.3/99 stabilisce che le funzioni amministrative in materia d'inquinamento delle acque, tra le quali il controllo degli scarichi e il rilascio delle relative autorizzazioni, sono trasferite alle province, che le esercitano avvalendosi del supporto e della consulenza dell'A.R.P.A., come previsto dall'art.3 della legge regionale 6 marzo 1998, n.9.L'A.R.P.A. in attesa di disposizioni regolamentari regionali, mette a disposizione, all'interno delle linee guida, un "ELENCO DOCUMENTAZIONE" utilizzabile per la presentazione della documentazione.Sulla base di queste indicazioni è stata messa a punto un apposita modulistica per la presentazione della domanda d'autorizzazione allo scarico sul suolo o in acque superficiali di seguito
riportata come previsto
dal D.Lgs 152/1999:
-
INFORMATIVA
SULLA PRIVACY
-
TARIFFARIO
SPESE ISTRUTTORIE
|
NUOVE
ISTANZE / RINNOVI
AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO
VOLTURA
AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO
PER TUTTI I TIPI DI
UTENZE
CESSAZIONE
PER TUTTI I TIPI DI
UTENZE
Per ulteriori informazioni:
Dott.ssa Anna Rita Amadei 0744 483.554
e-mail:
amadei@ambiente.provincia.termi.it
|